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1891 - 22 gennaio : nasce ad Ales (Cagliari) da famiglia piccolo-borghese: il padre Francesco (nato a Gaeta nel 1860) è procuratore distrettuale del registro di Ghilarza. La madre, Giuseppina Marcias (nata a Ghilarza nel 1861), appartiene a una famiglia benestante dell'isola. Antonio (Nino) è il quarto di sette figli. 1892 - La famiglia si trasferisce a Sórgono (Nuoro). Per due anni viene mandato, insieme alle sorelle, in un asilo di suore. 1894/95 - Risale a questi anni la caduta di Antonio, alla quale viene attribuita la sua malformità fisica. La schiena andrà lentamente incurvandosi e le cure mediche tenteranno invano di arrestare la sua deformazione. 1897/98 - Francesco Gramsci, coinvolto in una vicenda giudiziaria, perde l'impiego, viene processato e condannato. La madre coi sette figli si trasferisce a Ghilarza in casa della sorella Grazia, dove con lavori di cucito, provvede al sostentamento della famiglia. Antonio frequenta le scuole elementari. 1902 - Consegue la licenza elementare a Ghilarza 1903 - Consegue la licenza elementare. Per aiutare la famiglia, lavora per due anni nell'ufficio del catasto di Ghilarza, dove è impiegato il fratello maggiore Gennaro. Studia per conto suo. 1905/08 - Inizia a leggere la stampa socialista che il fratello Gennaro gli invia da Torino. Grazie all'aiuto della madre e delle tre sorelle, frequenta le ultime tre classi ginnasiali a Santu Lussurgiu, non lontano da Ghilarza. Ottiene a Oristano la licenza ginnasiale. 1908/11 - Frequenta il liceo "Déttori" di Cagliari. Vive con Gennaro, contabile in una fabbrica di ghiaccio e cassiere della locale Camera del lavoro, in seguito segretario della sezione socialista. Con molti giovani del liceo Déttori, Gramsci partecipa alle "battaglie" per l'affermazione del libero pensiero e a discussioni di carattere culturale e politico. Abita in una poverissima pensione in via Principe Amedeo, poi si trasferisce in un'altra del Corso Vittorio Emanuele. A scuola si distingue tra i compagni per i suoi vivi interessi culturali, legge moltissimo (in particolare Croce e Salvemini). Rivela spiccatissime tendenze per le scienze esatte e per la matematica. Cagliari, in quel tempo, è una cittadina culturalmente vivace, dove si diffondono i primi fermenti sociali, che influiranno nella sua formazione di una ideologia socialista. Diventa corrispondente da Aidomaggiore (piccolo centro nei pressi di Ghilarza) del giornale indipendente Unione sarda di Cagliari. Il 26 luglio compare la sua prima corrispondenza, siglata «gi». 1911 - Conseguita nell'estate la licenza liceale, concorre ad una borsa di studio del collegio Carlo Alberto di Torino. La ottiene, si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia dell'università di Torino. Allo stesso concorso partecipa Palmiro Togliatti, che si iscrive alla facoltà di legge. 1912/13 - Tra continue strettezze economiche, che aggravano le già cattive condizioni di salute, frequenta corsi delle facoltà di lettere e di legge. Ha i primi contatti con il movimento socialista torinese e in particolare con i giovani del «Fascio centrale». Aderisce ad un pubblico appello contro la politica protezionistica. Forse all'autunno del 1913 risale la sua iscrizione alla sezione socialista di Torino. 1914 - 18 ottobre : interviene sull'Avanti! nel dibattito sulla posizione dei socialisti di fronte alla guerra con l'articolo firmato Neutralità attiva ed operante, in polemica con Tasca che è favorevole alla neutralità assoluta. L'articolo è ripubblicato il 31 ottobre sul Grido del popolo, diretto da Giuseppe Bianchi. Soffre di un grave esaurimento nervoso che influisce sull'andamento degli studi. 1915 - Dopo l'esame di letteratura italiana abbandona gli studi universitari. Nell'autunno riprende la collaborazione al Grido del popolo e verso la fine dell'anno entra a far parte della redazione dell'Avanti!. 1916 - Svolge intensa attività giornalistica come cronista teatrale e redattore di note di costume (Sotto la mole), nell'Avanti! 1917 - 11 febbraio : cura la pubblicazione del numero unico della Federazione giovanile socialista di Torino La città futura. Dopo la sommossa operaia del 23-26 agosto e l'arresto di quasi tutti gli esponenti socialisti torinesi, diventa segretario della commissione esecutiva provvisoria della sezione di Torino ed assume di fatto la direzione del Grido del popolo.18-19 novembre : partecipa a Firenze alla riunione clandestina della «frazione intransigente rivoluzionaria», dove con Bordiga sostiene la necessità di un intervento attivo del proletariato nella crisi determinata dalla guerra. Dicembre : propone la creazione a Torino di un'associazione proletaria di cultura e con altri giovani (Carlo Boccardo, Attilio Carena, Andrea Viglongo) fonda un «club di vita morale». 1918 - 19 ottobre : con un commiato di Gramsci II grido del popolo cessa le pubblicazioni. 5 dicembre : esce il primo numero dell'edizione torinese dell'Avanti!; redattore capo Ottavio Pastore, redattori Gramsci, Leonetti, Togliatti. 1919 - Esce il primo numero della rivista L'Ordine Nuovo, rassegna settimanale di cultura socialista, per iniziativa di Gramsci, Tasca, Terracini e Togliatti. Gramsci è segretario di redazione, praticamente direttore. Maggio : viene eletto nella Commissione esecutiva della sezione socialista torinese diretta dall'astensionista Boero. Luglio : durante lo sciopero politico di solidarietà con le repubbliche comuniste di Russia e di Ungheria, è arrestato ed inviato alle Carceri Nuove di Torino. Autunno : è animatore del movimento dei «consigli di fabbrica», e prende parte attiva alla «Scuola di cultura», promossa dalla rivista. 1920 - Aprile : all'inizio dello sciopero metallurgico torinese stende un documento critico per il rinnovamento del Partito socialista italiano, che al II Congresso della Internazionale comunista, Lenin considererà come la base per lo sviluppo del movimento. Cerca un contatto con Bordiga per una piattaforma comune di opposizione all'interno del partito socialista. Giugno-Luglio : si sviluppa l'aperto scontro tra Gramsci e Tasca sul problema dei consigli di fabbrica. Attraverso L'Ordine Nuovo appoggia l'iniziativa per la costituzione di «gruppi comunisti di fabbrica». Agosto : forma un suo piccolo gruppo di «educazione comunista» nella sezione di Torino. Settembre : partecipa al movimento per l'occupazione delle fabbriche. 28-29 novembre : partecipa a Imola ad un convegno dove viene costituita ufficialmente la frazione comunista capeggiata da Bordiga. Dicembre : si reca a Ghilarza in occasione della morte della sorella Emma. 24 dicembre : esce l'ultimo numero dell'Ordine Nuovo settimanale. 1921 - 1° gennaio : esce a Torino il primo numero dell'Ordine Nuovo quotidiano di cui Gramsci è direttore. 15-21 gennaio : partecipa a Livorno al VII Congresso del partito socialista e alla fondazione del Partito comunista d'Italia, sezione della III Internazionale. Entra a far parte del Comitato centrale del nuovo partito. È portato per la prima volta candidato del PCI alle elezioni politiche del 15 maggio, ma non viene eletto. |
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