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Il Centro Culturale A.GRAMSCI nasce dall'esigenza di riprendere il dibattito e la discussione sui temi relativi all'esperienza storica del Comunismo e della Classe lavoratrice mondiale, al Marxismo e al pensiero di Gramsci, all'unità politica dei lavoratori e alla necessità di ricostruire la loro rappresentanza politica. Con questo comune intento un gruppo di Compagni provenienti dalla stessa esperienza storica del P.C.I. e che oggi sono diversamente organizzati e collocati (iscritti e non iscritti) nei partiti della sinistra hanno dato vita a questo Centro Culturale per contribuire alla ricostruzione della cultura di classe che è stata abbandonata e messa in soffitta. Noi vogliamo tornare a lavorare su "…l'elemento coscienza, l'elemento "ideologico", cioè la comprensione delle condizioni in cui si lotta, dei rapporti sociali in cui l'operaio vive,…ecc…". come, appunto, scriveva Gramsci nel suo articolo intitolato "Necessità di una preparazione ideologica di massa" pubblicato su "Stato Operaio" del 1931.

Abbiamo citato questo passaggio di Gramsci proprio perché oggi improvvisamente dopo la vittoria elettorale di Busch molti riscoprono la forza materiale che rivestono le idee, i valori e le ideologie. Una vittoria elettorale ad alto contenuto ideologico proprio perché sostenuta dalle destre americane e religiose, dalla chiesa evangelica e dalle lobby della finanza, del petrolio e dell'industria bellica. Essi considerano Busch l'uomo mandato da dio con la missione di imporre anche con la guerra il modello borghese americano in tutto il mondo. Quindi è in corso un processo di Americanizzazione dell'economia mondiale sotto il comando del capitale finanziario che tende a modellare sempre di più tutti i paesi e l'industria moderna con le stesse logiche del tradizionale imperialismo che oggi viene camuffato sotto il nome della cosiddetta "globalizzazione". Altro che fine delle ideologie!

Il programma del Centro Culturale A.Gramsci si articolerà attraverso manifestazioni, corsi, seminari, dibattiti ecc… che verranno comunicati, di volta in volta. Il nostro centro non affronterà dei problemi locali a meno che questi non abbiano delle valenze generali e nazionali. Non intendiamo nascondere, anzi lo diciamo a chiare lettere che tutto il nostro lavoro politico-culturale sarà rivolto integralmente per contribuire alla ricomposizione della cultura di cui è stata espropriata la classe lavoratrice del nostro paese. Una cultura di classe che è stata fortemente disgregata dalla crisi del capitalismo e dalla sua offensiva economica, politica, sociale e culturale contro i lavoratori di tutto il mondo. E a questo esproprio hanno contribuito anche tutte le culture riformiste, massimaliste e laiche del nostro paese.

Il Giorno 26 Novembre 2004  il nostro Centro Culturale ha organizzato presso il salone della Cooperativa Rinascita (Ideal) viale Piemonte n°10 in Magenta, una Assemblea pubblica per presentre il libro "SI PUO'!" di Maurizio Zipponi Segretario Generale Fiom CGIL di Milano.


La partecipazione è stata buona con la presenza anche di diversi delegati e lavoratori delle R.S.U. e il dibattito sui contenuti del libro hanno dato diversi spunti ad una discussione che si è articolato sulle condizioni economiche e di vita dei lavoratori che peggiorano drammaticamente. è stato evidenziato come il potere d'acquisto dei salari cala sempre di più mentre lievitano i prezzi e salgono vertiginosamente i profitti in una situazione in cui la legge 30 ha legalizzato di fatto il lavoro precario e il lavoro irregolare che cresce a dismisura mentre l'occupazione reale cala. È stato fatto notare che l'offensiva contro l'art.18 ha innescato un processo di restringimento della democrazia nei luoghi di lavoro mentre il Governo delle destre prosegue la sua opera di demolizione della Costituzione. Tutto ciò provoca un processo di verticalizzazione autoritaria del potere economico e politico per tentare di emarginare e mettere a tacere la classe lavoratrice, i pensionati, gli strati più deboli della società, il movimento in difesa dei diritti e della pace e impedire ai lavoratori di ricostruire una propria rappresentanza politica. Cosa fare? È stato fatto rilevare con forza che non sono più sufficienti le battaglie Parlamentari perché la storia, ancora una volta, ha dimostrato che senza le lotte dei Lavoratori per un progetto sociale e politico alternativo al cui centro rimettere il lavoro, i lavoratori e la contraddizione capitale e lavoro non vi può essere alcun vero e radicale cambiamento sociale! Su tutti questi temi hanno svolto e fornito una meticolosa relazione i seguenti relatori invitati che sono intervenuti : - Mario Agostinelli  - Forum Mondiale per le Alternative - Bruno Casati - Direzione Nazionale P.R.C. - Stefano Barbieri - Partito dei Comunisti Italiani - Massimo Gatti - Consigliere Provinciale Democratici di Sinistra. Avrebbe dovuto essere presente anche l'Autore del libro Maurizio Zipponi; ma è stato convocato lo stesso giorno a Roma per portare avanti una delicata trattativa tra Confindustria e OO.SS.              Vedi volantino

Venerdì 18 Febbraio 2005 alle ore 20,30 presso la Cooperativa Rinascita (Ideal) Viale Piemonte n°10 in Magenta, il nostro Centro Culturale ha organizzato un dibattito su: LA COSTITUZIONE E LA DEMOCRAZIA IN FABBRICA E NELLA SOCIETÀ.


Fra i vari tentativi di colpire e distruggere la costituzione del nostro paese, quello che più di ogni altro si è avvicinato a tale scopo è il programma della Loggia Massonica P2 di Licio Gelli che è stato ampiamente realizzato pressoché in tutte le sue parti dal Capo del Governo delle Destre Silvio Berlusconi (ex iscritto alla P2)! L'attacco in corso contro la Costituzione e la questione della democrazia stanno diventando insieme al lavoro le questioni centrali del nostro paese. Siamo infatti sul crinale di possibili precipitazioni autoritarie, soprattutto, utilizzando in modo definitivo la sconfitta della forza organizzata dei lavoratori ormai privi di una loro organica rappresentanza politica; e contemporaneamente alterando il quadro delle libertà democratiche, delle forme di partecipazione nella società. Non a caso sono avvenuti e sono tuttora in corso gli attacchi ai diritti dei lavoratori nei luoghi di lavoro e di produzione, gli attacchi alla magistratura, al Parlamento, ecc…


Dopo l'introduzione e l'apertura dei lavori è stato segnalato l'assenza di ALBERTO BURGIO impossibilitato ad essere presente per ragioni di salute ed è stato letto il suo messaggio politico di buon lavoro all'Assemblea. Sui temi sopra indicati sono intervenuti i relatori LUIGI PESTALOZZA del CC del P.d.C.I. e della Presidenza dell'ANPI provinciale e VITTORIO ANGIOLINI dei D.S. Docente di diritto costituzionale presso l'Università Statale di Milano. Nel Dibattito sono intervenuti il Segretario Confederale Bursich del Comprensorio Ticino-Olona; Cosimo Cerardi; Esposito Giovanni ed altri. Vedi volantino

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24 ottobre 2007

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