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Arte e Letteratura : Le Ceneri di Gramsci - Poesia di Pier Paolo Pasolini scritta e pubblicata nel 1957 - Leggi. |


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Centro Culturale Antonio Gramsci |
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APPROFONDIMENTI Per un'associazione di cultura* di Antonio Gramsci Personalmente e anche per conto di molti altri, approvo la proposta del compagno Pellegrino per l'istituzione di un'Associazione di cultura fra i compagni torinesi e non torinesi qui residenti. Credo che, nonostante il momento poco favorevole, essa possa effettuarsi benissimo. Sono molti i compagni che per immaturità di convinzioni, e per insofferenza dell'opera minuta che è necessario svolgere, si sono allontanati dalle organizzazioni per lasciarsi trascinare ai divertimenti. Nell'Associazione troverebbero un soddisfacimento ai loro istintivi bisogni, troverebbero un posto di riposo e di istruzione che di nuovo li affezionerebbe al movimento politico, all'ideale nostro. E da questa iniziativa, alla quale i compagni tutti vorranno dare il loro appoggio, potrebbe avere anche una soluzione il problema dei compagni inscritti alle sezioni lontane, mai risolto appunto per la difficoltà di trovare un campo di comune interesse nel quale svolgere un'attività. Bartolomeo Botto L'Avanti! torinese ha accolto con simpatia la proposta Pellegrino e le adesioni che essa ha suscitato1. Il Botto in questa sua lettera ha degli accenni di grande interesse, che crediamo opportuno sviluppare e presentare ordinati all'attenzione dei compagni. A Torino manca una qualsiasi organizzazione di cultura popolare. Dell'Università popolare2 è meglio non parlare : essa non è mai stata viva, non ha mai avuto una funzione che rispondesse ad un bisogno. È d'origine borghese, e risponde ad un criterio vago e confuso di umanitarismo spirituale: ha la stessa efficacia degli istituti di beneficenza, che credono con un piatto di minestra soddisfare ai bisogni fisiologici dei disgraziati che non possono sfamarsi e muovono a pietà il tenero cuore di lor signori. L'associazione di cultura quale i socialisti dovrebbero promuovere, deve avere scopi di classe e limiti di classe. Deve essere un istituto proletario, con caratteri finalistici. Il proletariato, a un certo momento del suo sviluppo e della sua storia, si accorge che la complessità della sua vita manca di un organo necessario e se lo crea, con le sue forze, con la sua buona volontà, per i suoi fini. |

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24 ottobre 2007 |
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